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La moda italiana verso un crollo di un terzo dei ricavi nel 2020
©:  Notizie - FashionMag.com Italia

Secondo l'indagine congiunturale di Confindustria Moda il settore subirà una flessione media annua del -32,5%, mentre oltre l'86% delle imprese ha già registrato un calo di fatturato nel secondo trimestre sopra il 20%.

Addio allo stilista giapponese Yamamoto
©:  Notizie - FashionMag.com Italia

Il creativo apripista della moda genderless, scomparso in conseguenza di una leucemia a 76 anni, è stato uno degli stilisti giapponesi più importanti e amati fuori dal Sol Levante, insieme al coetaneo Kenzo.

La Milano Fashion Week di settembre sarà 'phygital'
©:  Notizie - FashionMag.com Italia

La prossima edizione della kermesse meneghina è attesa dal 22 al 28 settembre e avrà in calendario 28 sfilate fisiche e 24 contenuti digitali dedicati alle collezioni uomo e donna primavera/estate 2021.

Brooks Brothers passa ad Authentic Brands-Sparc
©:  Notizie - FashionMag.com Italia

L'azienda di abbigliamento di proprietà di Claudio Del Vecchio cambia compagine societaria dopo che i due acquirenti vincitori hanno aumentato l'offerta iniziale portandola a 325 milioni di dollari.

Tra energia e bellezza, ecco i 5 atleti della squadra Axpo / Pulsee per Tokyo 2020
©:  Glamour Italia

La nuotatrice Margherita Panziera, la ginnasta Alexandra Agiurgiuculese, la ciclista Letizia Paternoster, il lottatore Frank Chamizo Marquez e lo schermidore Luca Curatoli. Sono questi i cinque atleti italiani che Axpo Italia e Pulsee accompagneranno alle prossime Olimpiadi di Tokyo 2020.

La partnership si inserisce nel più ampio progetto di collaborazione tra il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e Axpo Italia in qualità di Official Partner.
L’alleanza coprirà il periodo di avvicinamento ai Giochi Olimpici Tokyo 2020 e culminerà con l’evento sportivo, che si terrà nella capitale giapponese dal 23 luglio all’8 agosto 2021.

Margherita Panziera

Margherita Panziera

Intanto, nei prossimi giorni, i cinque atleti saranno presentati sui social di Pulsee attraverso veloci interviste che parlano di loro, della loro quotidianità, delle loro sfide e valori, per conoscerli meglio e scoprire anche i loro allenamenti estivi.

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Durante i Giochi, Axpo Italia e Pulsee sponsorizzeranno anche Casa Italia, quartier generale dell’Italia Team a Tokyo.

La società energetica, terza in Italia, a cui fa capo Pulsee, brand di fornitura di luce e gas completamente digitale, è da sempre impegnata nel mondo dello sport. Axpo Italia sostiene infatti le eccellenze sportive sul territorio nazionale come l’Imoco Volley, società pallavolistica femminile italiana con sede a Conegliano e che milita nel campionato di Serie A1. E supporta anche altre realtà tra cui Legnano Basket, Polisportiva Dinamo Sassari, Pallacanestro Biella e la Fortitudo Agrigento.
Pulsee è sponsor di giovani talenti sportivi, come i tennisti Matteo Berrettini e Lorenzo Sonego e la sciatrice alpina Elena Curtoni.
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«I giovani sportivi sono preziosi esempi di impegno, costanza e tenacia. È per questo che vogliamo sostenerli lungo uno dei loro cammini più importanti, quello verso le Olimpiadi. Lo sport è una importante palestra di vita fatta di dedizione, tenacia e rispetto, valori che cerchiamo di applicare costantemente anche nella nostra azienda, per crescere a livello personale e professionale», ha sottolineato Salvatore Pinto, presidente di Axpo Italia.

«L’energia di questi atleti ci trasmette tanto entusiasmo e ottimismo ed è quello di cui c’è bisogno oggi per guardare con maggior fiducia ad un futuro più sereno per tutto lo sport, l’industria e l’economia italiana. A loro, tutto il nostro sostegno», aggiunge, Simone Demarchi, amministratore di Axpo Italia

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Turismo in Italia, la novità è la mobilità elettrica
©:  Glamour Italia

Non importa se preferite il mare alla montagna, il lago alla spiaggia, la città d’arte al piccolo borgo di campagna oppure la e-bike allo scooter elettrico, la –e-barca all’auto con la batteria. In Italia c’è spazio per tutte le forme di turismo elettrico: dal Nord al Sud passando per le isole.

vacanze romane

Un lago di zero emissioni

Iniziamo questo tour dai laghi dalla patria del grande scienziato Alessandro Volta, il Lago di Como oggi definito l’electric lake d’Europa. Prestigioso riconoscimento di cui hanno scritto anche testate internazionali come il Times. Bene la gloria, mai i servizi? Qui 27 operatori turistici locali – sono 9 hotel, 3 aziende nautiche, 8 ville con giardino (visitabile) e 8 istituzioni – hanno sviluppato una rete di stazioni di ricarica che garantiscono il turista che sceglie questa destinazione con l’auto o la moto elettrica. Per le escursioni a emissioni zero? Si possono noleggiare barche, e-bike e scooter elettrici. Un punto di riferimento è l’Econoleggio Como Lake dove la titolare Silvia Franzetti oltre il noleggio, le barche sono molto facili da usare e non servono documenti, offre la sua consulenza per scoprire gli itinerari dentro e nei dintorni del lago. Alcuni hotel possono contare su un servizio di taxi boat elettrico grazie alle barche di un cantiere con storia plurisecolare come quello della famiglia Riva.

Ci spostiamo al Lago di Garda dove offre escursioni a emissioni zero Fabio Boetti che gestisce il Bike Experience Emotional Tour. L’offerta di itinerari in e-bike è varia, corre lungo il lago ma si sposta anche nei paesi dell’interno e si prevedono soste nella aziende agricole e vitivinicole con la degustazione dei prodotti. Anche sul Garda si può navigare a emissioni zero grazie al servizio offerto da Nautica Felice che fa riferimento al Hotel San Filis che dispone di un pontile da dove partono le escursioni nell’area protetta di Manerba.
Bici e barca anche in Trentino. Siamo a Molveno, un borgo da 1132 abitanti in provincia di Trento, con il lago alpino, cantato dal poeta Antonio Fogazzaro come “preziosa perla in più prezioso scrigno“, definito da Legambiente come il lago più bello d’Italia. Il campeggio che gestisce i servizi sullo specchio d’acqua offre la possibilità di noleggiare le piccole barche elettriche GoGo oppure pedalare con le moutain bike elettriche circondati dallo scenario da favola delle Dolomiti del Brenta.

I piccoli borghi pugliesi in Twizy e calessino

Decisamente ricco il menù elettrico offerto in Puglia dove si sta sviluppando un turismo culturale e naturalistico che alla bellezza del mare associa l’affascinante patrimonio storico da scoprire nei borghi e in piena campagna. Qui i protagonisti sono Gianpiero Aricò e Paola Bicciato di ForPlay ovvero la società che offre itinerari esperienziali, premiati pure dall’Unione Europea, tra Ostuni, Alberobello e il Parco Regionale Dune Costiere. Un’offerta ricca grazie ad una cinquantina di Twizy che assicurano il servizio nel territorio pugliese. Ma restiamo in zona visto che è possibile un tour con la società Calessino Ape elettrico tra i vicoli del centro di Ostuni, le dune costiere e masserie antiche del 1500 con visita degli ulivi millenari e degustazione finale di un olio prelibato. Infine, il tour sulla costa con giornata al mare: degustazione di piatti tipici marini aspettando il tramonto.

La Valtellina elettrica con le cargo-bike

La montagna italiana è sempre bella, ma può essere assaporata meglio con le e-bike che permettono anche alle persone meno allenate di coprire ampie distanze in tranquillità. Un’esperienza che può essere condivisa anche dalle famiglie grazie alle cargo bike che permettono il trasporto dei più piccoli. L’iniziativa è della società e-Stelvio di Valdidentro che conta un parco-bici a noleggio di oltre 45 e-bike. Un bel patrimonio per pedalare ed ammirare dei panorami montani ad alta suggestione.

In Emilia terra di motori e pedali

In una mappa turistica elettrica non può mancare la terra d’eccellenza dei motori. Iniziamo da Modena dove si scopre e-bike travel che offre e-tour tra monumenti e i templi della gastronomia tipica come i caseifici del Parmigiano, le cantine del Lambrusco e le acetaie dell’aceto balsamico. Un tuffo nei sapori tipici e nell’affascinante medioevo emiliano con la visita di monumenti sorprendenti come l’Abbazia di Nonantola.

Una sosta nel capoluogo Bologna che negli ultimi anni ha scoperto il turismo e si è qualificata la già ottima offerta di siti ed eventi culturali. In città ci si può muovere a emissioni zero con molto facilità. Merito dell’azienda dei trasporti locali Tper che ha messo a disposizione dei bolognesi e degli ospiti oltre 300 auto elettrico con il servizio Corrente. Un menù che si è poi arricchito con le e-bike ed una infinità di percorsi da scoprire pedalando in elettrico: il tour del gelato, dei graffiti, della birra artigianale, del vino, dei monumenti storici…

A poca distanza si scoprono le offerte elettriche della Romagna dove da tempo è possibile usufruire delle escursioni alla diga di Ridracoli con e-bike, canoe e la barca elettrica che permette il carico e trasporto delle bici.
La scoperta più insolita è nella Riviera, simbolo del turismo di massa, che offre esperienze ad alto tasso naturalistico. A Cervia oltre la frequenza dei tradizionali stabilimenti è possibile fare, a poca distanza dal centro urbano, birdwatching in un’oasi naturale. A bordo di una barca elettrica, per non disturbare la fauna, si ammira la colorata colonia locale dei fenicotteri rosa. Nella gran parte delle città romagnole sul mare è possibile noleggiare bici elettriche e monopattini per muoversi senza emettere emissioni.

La Sardegna per un mare elettrico

Potete circumnavigare l’isola senza emissioni. Merito di Mathias Andreas Reiter, tedesco ma salde radici in Sardegna, che con la sua barca a vela a propulsione elettrica offre escursioni giornaliere ma anche della durata di una settimana in tutta l’isola. Oltre le vele il motore elettrico è alimento da una piccola pala eolica e dai pannelli solari. Aria pulita e naturalmente acqua cristallina.

Cagliari, il capoluogo sardo, offre sia la possibilità di noleggiare le barche elettriche per navigare nell’incantevole Baia di Cagliari che le e-bike di Scopri Cagliari dove con tour guidati si attraversa il centro storico della città, si percorre la lunga spiaggia del Poetto e si possono ammirare centinaia di fenicotteri rosa nello stagno di Molentargius.

Nel centro dell’isola ci sono tre società: Active Holiday Sardinia, Let’s Bike Sardinia e Memabiketours (alla e-bike alterna lezioni di yoga) che offrono escursioni nel cuore selvaggio dell’isola, il Supramonte, e lungo gli itinerari del Golfo di Orosei.

Sul Piave si naviga in silenzio, come sulla Sila in Calabria

Un gruppo di ventenni con I love Piave ha valorizzato con la mobilità elettrica uno dei fiumi italiani più carichi di storia. Con le loro piccole barche, facili da usare e senza patente nautica, hanno disegnato itinerari culturali e naturalisti lungo il corso d’acqua dove hanno individuato anche delle aree sosta per fare pic-nic con i prodotti locali. Ad emissioni e chilometro zero.
Pronti a navigare anche ad alta quota, 1.300 metri sul livello del mare, nel Parco Nazionale della Sila. Siamo in Calabria, nel paese di Lorica, nel lago Arvo dove Francesco Lico con i suoi soci offre escursioni con un piccolo traghetto elettrico. Zero puzza, zero rumore o quasi per ammirare flora e fauna di questo incantevole lago montano. E per chi si vuole divertire quest’anno è arrivata anche la bici d’acqua. Non è elettrica, ma muscolare. Comunque sempre ad emissioni zero.

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Le tendenze beauty che abbiamo visto nascere dal 2000
©:  Glamour Italia

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Andate indietro col pensiero, per la precisione a 10 anni fa. Cosa mancava rispetto a oggi? Sembrerà strano, ma i social non erano così influenti. Certo c’erano Facebook e You Tube, ma non Instagram. Non si parlava di bellezza inclusiva. Non c’erano i millennial e nemmeno la gen-z. Sembra poco? Dal 2010 a oggi tanto è cambiato nel mondo e anche nel mondo della bellezza, tendenze micro e macro che hanno generato fenomeni e dato una sterzata anche al mercato. Ma vediamo quali sono le novità del decennio che sta per concludersi.

Instagram e i social
Il più grande cambiamento del decennio, senza dubbio. Condividere è diventata la parola d’ordine del secolo. Oltre alla mania selfie, con tutto quello che ha comportato anche dal punto di vista del make up con prodotti ad hoc, illuminanti e leviganti, i social hanno fatto emergere brand nuovi, che hanno rivoluzionato il mercato dalle fondamenta. Inoltre, molti make up artist hanno preso vita e ottenuto grandi successi proprio grazie al social video. Per non parlare degli influencer. Un esempio per tutti, Kylie Jenner e il suo impero.

Fondotinta per tutti e bellezza inclusiva
La bellezza è diventata inclusiva grazie, soprattutto, alla cantante Rihanna e al suo brand, Fenty Beauty dall’enorme successo non solo economico, tanto da scardinare ogni regola di mercato. Il primo prodotto lanciato è stato un fondotinta in ogni colorazione e per qualunque tipo di carnagione, proprio perché l’intento dichiarato era quello di parlare a tutte le donne.

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Hair coloring
La mania per i capelli colorati risale a metà decennio circa e le tecniche di colorazione messe a punto dalle aziende sono state affinate. Se un tempo il colore era prerogativa soprattutto degli hair salon, da metà anni ’10 a oggi i colori pastello si possono realizzare anche a casa, con tinte permanenti e non, anche temporanee come spray colorati. Una mania che ha “catturato� entrambi i sessi, uomini e donne di ogni età, dunque del tutto trasversale. Il colore più amato? Il rosa, nelle sue molteplici sfumature. E adesso anche il grigio.

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Balayage, ombré e dip-dye
La tecnica di colorazione francese del balayage (che significa “spazzare” o “dipingere”) è stata sviluppata negli anni ’70, ma negli anni 2010 è stata più popolare che mai. La tecnica consente ai coloristi di personalizzare il look con un finish naturale. Dal balayage sono emerse altre tecniche, come l’ombré, il bronde, il dip dye, ovvero il bicolor che può essere più o meno sfumato e che riguarda le radici in particolare.

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No make up make up
La prima a dare vita a quello che è diventato un vero e proprio movimento, apripista della bellezza inclusiva, è stata la cantante Alicia Keys che a un certo punto nel 2016 ha annunciato di voler rinunciare al trucco e mostrarsi al naturale. Anche se poi no make up non sempre significa assenza di trucco, ma un make up molto naturale e quasi impercettibile, che a volte necessita di più prodotti. In ogni caso, si è sviluppato un serio dibattito che dura ancora sul significato del trucco e sula sua fruizione.

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Beach waves
Le onde beachy ma, in generale, tutte le onde sono state protagoniste delle chiome, grazie anche agli angeli di Victoria’s Secret che ne hanno fatto la loro signature. Uno stile all’apparenza semplice da ottenere e che dona un sex appeal tutto particolare.

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Capelli corti e bob
Si era iniziato con il ritorno del corto e si termina il decennio con i tagli medi, bob e lob, a farla da padrone, in varie forme. Ormai una vera star è tale solo se ha sfoggiato, almeno una olta, un bob, che puà essere cortissimo o più lungo, con riga o frangia, liscio o mosso, ma bob o lob deve essere.

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L’effetto Meghan
La duchessa di Sussex è diventata anche un’icona beauty, lanciando tendenze come le lentiggini ma soprattutto lo chignon messy e basso sulla nuca. Insomma, la nuova duchessa ha contribuito a solidificare il movimento per un approccio “skin first, make-up second”.

Glass skin
Un’ulteriore prova del ruolo fondamentale della pelle nella preferenza estetica del decennio è stata l’adozione di rituali di bellezza coreani. Tutto è iniziato con creme CC / BB e in poco tempo si è sviluppato nella routine in 10 passaggi, con tutti i componenti aggiuntivi di cui non sapevamo di aver bisogno – dalle essence alle maschere monouso per parti specifiche del corpo. Ora, il fenomeno sembra essere un po’ rientrato, con il ritorno a un atteggiamento “compra meno, ma compra meglio”, ma l’effetto K-Beauty rimarrà. Come la glass skin, per esempio, ovvero la pelle lucida e radiosa come fosse di vetro, vera mania degli ultimi due anni.

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Il ritorno degli accessori per capelli
In principio fu l’ahir stylist Guido Palau che rilanciò due anni fa il mollettone per capelli, seppur in chiave glam alla sfilata Alexander Wang. Poi altri tirarono fuori dai cassetti gli elastici per capelli, quegli scrunchie che avevamo abbandonato negli anni ’90 e poi è stata la volta di fermagli e mollette, ormai immancabili in ogni beauty case che si rispetti, di ogni forma e materiale.

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Il contouring (e l’highlighter) sono diventati mainstream
Il contouring merita una doppia menzione. Mentre la tecnica in sé non era una novità poiché risale al periodo d’oro di Max Factor e dei truccatori, nei primi anni del 2010 c’è stato un grande boom, grazie a Kim Kardashian e al suo truccatore Mario Dedianovic. In breve, tutti sono diventati esperti di contouring e sculpting e soprattutto anche in questo caso il mercato della bellezza ha subito una rivoluzione, con l’invasione di prodotti per realizzare questa particolare tecnica.

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Bold lips
Filler e rossetti, tutto ha contribuito a diffondere la moda di labbra over. Kylie Jenner, per prima, ha dato vita al suo impero cosmetico proprio grazie all’insoddisfazione per le sue labbra sottili e all’invenzione di un prodotto per ingrandirle. Da allora, labbra siliconate sono diventate una mania quasi incontrollabile e portatrice di enormi danni.

Nail art sperimentale
Le unghie sono state assolute protagoniste dal 2010 a oggi con la nail art che ha spopolato diventano ormai non più una mania, grazie anche a piattaforme social come Pinterest e Instagram. Un modo per esprimere la propria individualità e anche un grande affare.

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The Chelsea blow-dry
A lanciare il trend è stata Kate Middleton con la sua acconciatura sempre phonata e in ordine, con onde più o meno ampie. Uno stile riportato dall’hair stylist Richard Ward (con salone a Chelsea) e che ha catturato molte star. Questo autunno inverno ha trovato il suo apice, grazie al ritorno  di chiome ben pettinate e di uno stile neo-borghese all’insegna dell’eleganza e del bon ton.

L’evoluzione dell’abbronzatura
Basta abbronzatura selvaggia. Basta a visti tostati e arancioni anche grazie all’evoluzione degli autoabbronzanti. Ma più di tutti a influire sul fenomeno è stato l’avanzare dell’influenza sempre maggiore della bellezza orientale, coreana in particolare che pone l’accento su una pelle luminosa e chiara, fino all’eccesso.

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Sopracciglia bold
Sono tornate le sopracciglia naturali e soprattutto formato extra. Protagonista principale, Cara Delevingne. Ma in generale le sopracciglia hanno acquistato sempre più importanza dando vita a anche a una categoria di prodotto nuova, ovvero il trucco, nonché strumenti per dare loro una perfetta forma. Da notare che malgrado il ritorno della bellezza anni ’90, con rossetti marroni, matite per labbra e gloss, il trend sopracciglia slim non è tornato.

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Milano Pride e il senso dell’amore
©:  Glamour Italia

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Giugno è il mese del Pride. Milano quest’anno è stata scelta come capitale dell’orgoglio gay e ospiterà fino al 28 giugno – in modalità digital per evitare assembramenti – numerosi eventi con ospiti internazionali, performance, talk e concerti.
Ogni mercoledì di giugno alle 21:30, in diretta sul canale Twitch ufficiale del Milano Pride, va in onda uno spettacolo gratuito online con più di 40 artisti nazionali. Con la partecipazione straordinaria di artisti e realtà del panorama internazionale.

Si parte mercoledì 3 giugno con Daphne Bohemien, Ghost Elektra, Lilli Meraviglia, Neon Calypso e molti altri nomi a cui è davvero difficile resistere. In assenza di una parata fisica in occasione del Pride, una mancanza dovuta all’emergenza sanitaria in corso e che ha coinvolto l’intero pianeta, interviene il mondo del digitale a riempire di paillettes, parrucche e lustrini le nostre vite. Milano Pride Digital Show si aggiunge ai tanti appuntamenti del mese di giugno. A partire da Altro Pride, la formula di Milano Pride completamente rivisitata per far fronte all’emergenza e che partecipa a Global Pride, la stragrande manifestazione internazionale digitale.

C’è poi il format LGBT+ Icons, una storia di amore e resistenza che troviamo sul canale Instagram di Milano Pride. Più di 30 artisti, coordinati da Mana project design, raccontano con la loro creatività le icone che hanno formato la storia e l’immaginario LGBT+, come movimento culturale e politico. Una illustrazione al giorno, da Michelangelo Buonarroti a Julian Eltinge, Frida e molti altri ancora.

All’interno di questo calendario, Pulsee organizza il 27 giugno, la Pulsee Digital Parade, una sfilata virtuale composta da selfie per celebrare la diversità e la libertà individuale e che sarà proiettata sui principali schermi di Milano: The Stage San Babila in Corso Vittorio Emanuele, The Stage Corso Venezia, Corso Garibaldi 16, Alzaia Naviglio Grande 26, Largo Augusto, Vetra, De Amicis, San Calimero.

Per partecipare basta scaricare i filtro IG di Pulsee, fare un selfie o una stories, inserire #EnergiaDiTuttiIcolori e taggare @Pulsee_Energy
L’iniziativa vede coinvolti anche numerosi influencer, tra cui Tommaso Zorzi, Stefano Guerrera, Luigi Di Lella, Marco Cartasegna, Linda Morselli, Tommy Kuty, Alessandro Egger, Cristina Bugatty, Guglielmo Scilla e tutta la sua crew.
Inoltre, in occasione della Gay Digital Week, Pulsee regala fino a 100 euro di sconto sulle prime bollette a chi decide decide di sottoscrivere, entro il 28 giugno, una fornitura Luce e Gas.

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Voglio subito 5 coach per il mio benessere psicofisico!
©:  Glamour Italia

Fabio Inka, personal trainer e ideatore di Impacto Training, Angela De Rosa, life coach; Monica Lasaponara, escape coach che aiuta a cambiare vita e lavoro. Chiara Cecilia Santamaria, blogger, scrittrice e digital strategist. Giusi Valentini, esperta in crescita personale e mindfulness. Sono i 5 coach che Pulsee ha ingaggiato per offrire ai propri clienti lezioni gratis di fitness o personal branding. Ma anche sessioni di mindfulness che insegnato tecniche per semplificarsi la vita, rilassarsi, aumentare la propria produttività e dormire meglio. Quelle per rimettersi in forma, tonificare addominali, glutei e braccia. E ancora, lezioni per imparare a fare l’influencer o per ripensare il proprio lavoro o addirittura imparare a chiedere un aumento o una promozione sul lavoro.
Per approfittare dell’offerta e diventare subito cliente Pulsee è facile e veloce. L’attivazione non prevede moduli da compilare, né contratti da scannerizzare: per attivare la fornitura sono sufficienti il proprio codice fiscale, una bolletta recente e il codice Iban o una carta di credito (www.pulsee.it).

Attraverso l’app si controllano le bollette e si può anche modificare l’offerta sottoscritta. In più ci sono anche funzioni per monitorare i consumi, cambiare il metodo di pagamento, visualizzare e scaricare le bollette, inviare l’autolettura e attivare nuovi servizi. Con dei semplici click. Riguardo ai pagamenti sono disponibili, oltre all’accredito sul conto, opzioni come la carta di credito. Ma anche Google Pay e Apple Pay. Niente più insomma bollettini cartacei. Pulsee assicura prezzi chiari e trasparenti. Niente asterischi, clausole minuscole e costi nascosti. La fornitura di luce e gas si può disdire quando si vuole, senza alcuna spesa extra per nessuna operazione.

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Le piccole donne di oggi
©:  Glamour Italia

Piccole donne, il film di Greta Gerwig in uscita il 9 gennaio
Piccole donne, il film di Greta Gerwig in uscita il 9 gennaio
Piccole donne, il film di Greta Gerwig in uscita il 9 gennaio
Piccole donne, il film di Greta Gerwig in uscita il 9 gennaio
Piccole donne, il film di Greta Gerwig in uscita il 9 gennaio
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Piccole donne, il film di Greta Gerwig in uscita il 9 gennaio
Piccole donne, il film di Greta Gerwig in uscita il 9 gennaio

Ognuna di noi è stata una piccola donna. Il romanzo Little women, scritto nel 1868 da Louisa May Alcott, è stato un inno, il primo, al girl power grazie alla figura di Jo, vogliosa di indipendenza più che di un marito al suo fianco, e delle tre sorelle, ciascuna, a suo modo, diversa dallo stereotipo di donna di quegli anni. Indimenticabile il film del 1949, diretto da Mervyn LeRoy, con una sorprendente June Allyson nel ruolo di Jo, una indimenticabile Elizabeth Taylor nei panni di Amy (anche grazie a quella molletta per i panni che si metteva sul naso per renderlo di forma e dimensione perfetti) e un affascinante Peter Lawford nel ruolo di Laurie.

Quando arrivò la notizia dell’ennesimo adattamento di questo intramontabile romanzo, da parte della regista emergente Greta Gerwig, alcune delle eterne “piccole donne” aveva arricciato il naso. Altre, invece, avevano gioito nel vedere un cast così irriverente a ridare voce alla storia che tutte le donne dovrebbero prendere a esempio per crescere in maniera esemplare. E le seconde hanno fatto bene a pensare che questa nuova dedica al ruolo della donna, quella di oggi, emancipata e moderna, potesse funzionare alla perfezione. Certo, imbattibili i tempi del primo film e indimenticabili Mervyn LeRoy ed Elizabeth Taylor, ma alquanto deliziose le new entry di Hollywood e inaspettata la “piega” della morale di piccole donne.

C’è Saoirse Ronan che è il cuore di questo film e, insieme a lei, l’amico e forever fidanzato sul grande schermo Timothée Chalamet, che porta una ventata di freschezza. C’è il fascino francese (ebbene sì, francese… non tedesco) di Louis Garrel, c’è una ironicamente austera Meryl Streep nel ruolo di zia March, una Laura Dern amabile come sempre e le tre adorabili sorelle di Jo interpretate da Emma Watson, Florence Pugh ed Eliza Scanlen. E ci sono quattro modelli dfferenti di donne in cui identificarsi: l’uragano Jo, la responsabile Meg, la dolcissima Beth e la vanitosa Amy.

Quello che vi piacerà, infatti, sarà la narrazione della Gerwig, tutta nuova e su due linee temporali differenti ben raccontate a suon di flashback che vi faranno evolvere insieme alle sorelle. Una nuova lettura fresca, innovativa e coraggiosa proprio come le piccole donne di oggi che, rispetto alle generazioni precedenti, sono ambiziose, tenaci e costantemente vogliose di sfiare e superare i propri limiti. Insomma donne che vogliono creare una storia, la loro, con o senza un partner al proprio fianco.

Il film, nelle sale italiane dal 9 gennaio, ha tutto quello che Jo vorrebbe veder sbocciare in una donna – ovvero mente, anima, cuore e ambizione – in un vortice di citazioni, da Simone de Beauvoir alle sorelle Brönte, fino a più recenti point of views come le Girls di Lena Dunham.

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