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5 cose da fare in un week end lungo a Courmayeur
©:  Glamour Italia

Veduta del Monte Bianco
La facciata dell'Hotel Le Massif a Coumayeur
Veduta del Monte Bianco
La reception dell'Hotel Le Massif di Courmayer
Veduta del Monte Bianco
La Loge dell'Hotel Le Massif a Coumayeur
Veduta del Monte Bianco
La loge dell'Hotel Le Massif di Courmayer
Cervo Rosso Steakhouse all'Hotel Le Massif di Courmayer
Veduta del Monte Bianco
La Rooftop suite dell'Hotel Le Massif di Courmayer
Veduta del Monte Bianco
La Rooftop suite dell'Hotel Le Massif di Courmayer
Veduta del Monte Bianco
La Logunge dell'Hotel Le Massif a Coumayeur
Veduta del Monte Bianco
Veduta del Monte Bianco

Ai piedi del Monte Bianco, Courmayeur è una perla alpina incastonata nel cuore della Val d’Aosta. Se avete intenzione di passarci un week end lungo, eccovi qualche consiglio. Per i più dinamici che vivono sulle piste da sci o per i più pigri che preferiscono gli acquisti e le coccole in spa.

1- LA PASSEGGIATA IN CENTRO E L’APERITIVO
Via Roma è la regina dello shopping. Ci troverete i negozi monomarca di firme prestigiose che hanno trasformato questa via di “Courma” – come la chiamano i milanesi –  in una piccola Montenapoleone delle Alpi. Ce n’è per tutti i gusti: abbigliamento sportivo tecnico per chi sulle piste fa sul serio, look da sciura chic anche ad alta quota con tanto di scarponcini glitterati e stole di lusso, capi cashmere in tutte le salse e accessori da zarina glamour. E ancora: pezzi di artigianato locale per la casa e tantissimi prodotti tipici food & beverage della Valle D’Aosta (tornate a casa con almeno un po’ di fontina e di lardo D’Arnad).
Consigliatissimo un pit-stop allo storico Caffé Della Posta: caminetto acceso e un’atmosfera per gustare un punch caldo o una tisana alle erbe.

2- L’ESPERIENZA IN SALITA SKY WAY MONTEBIANCO
È la futuristica funivia panoramica per arrivare a 3.466 metri di altezza. L’idea è quella di avvicinare l’uomo alla montagna. Da lassù si può godere di un panorama unico al mondo, circondati dai quote della scuola Holden.
Tra le cose da fare per sciatori e non: sfogliare un libro nella Feltrinelli più alta d’Europa – a Punta Helbronner- ; gustare il Buffet Alpino a cura dello chef Agostino Buillas (polenta+salsiccia o pesce+verdure per chi vuole tenersi leggero e molto altro); ripercorrere la suggestiva storia della funivia nell’Hangar 2173; fare una sosta al bar con vista impagabile; visitare la mostra dei cristalli del Monte Bianco; guardare un film legato alla natura e all’ambiente nel Cinema Alpino; degustare l’aperitivo di La Cave Mont Blanc, cantina di vinificazione in quota. Lo spumante che si produce qui è davvero impareggiabile.

3- DORMIRE NELL’HOTEL DEL MOMENTO
Ha inaugurato lo scorso 22 dicembre l’hotel cinque stelle Le Massif – affiliato al prestigioso brand dell’hotellerie internazionale The Leading Hotels of the World – a un soffio dalla funivia e dalle boutique del centro. Caratterizzato da un design alpino contemporaneo, conta 80 camere, junior suite e suite, tutte realizzate con materiali naturali come il legno e la pietra. Le suite ai piani alti offriranno ampi spazi da vivere con luminosissime zone giorno, grazie alle terrazze che regalano una vista impareggiabile sullo spettacolo della montagna. Visto che l’attività principale della giornata sarà sulle piste da sci, lo skipass si ritira direttamente in hotel presso lo ski concierge: facile e veloce, a seconda della formula scelta apre le porte ai 200 chilometri di piste dei due comprensori sciistici di Courmayeur e La Thuile. Il servizio di ski concierge prevede anche il ritiro dell’attrezzatura sportiva in hotel con consegna all’ospite sulle piste, direttamente a La Loge du Massif.

4- RIFUGIARSI IN UNO CHALET SULLE PISTE
A Plan Checrouit c’è La Loge du Massif, un gioiellino in legno e pietra che si affaccia con ampie terrazze sul Re delle Alpi. Attorno, le cime solenni e maestose risplendono di un bianco abbagliante che all’imbrunire sfuma verso l’oro e il rosso. Qui gli ospiti di Le Massif trovano la ski-room dotata di armadietti riscaldati per depositare le attrezzature, il miniclub per i bambini, il ristorante (aperto anche agli esterni), il bar e la boutique del PA-NI-NO. Le proposte gourmet ci sono durante il pranzo, l’après-ski e la cena. Da provare assolutamente il dolce MontBlanc con crema di castagne, panna e meringhe.

5- FARSI COCCOLARE DALLA MAGIA DEL BOSCO
Nella spa dell’ Hotel le Massif potete provare il pacchetto “I segreti del bosco”. Raccoglie trattamenti che uniscono la sapienza millenaria della cultura alpestre alle proprietà terapeutiche dei frutti dei prati e dei boschi. L’azione depurativa e antistress delle essenze alpine, l’effetto antiossidante e rigenerante dell’erica, il potere emolliente e rilassante della calendula e lavanda alpina, i profumi di erbe aromatiche, bacche e conifere, sono usati in relazione alle stagioni dell’anno e ai cicli della natura. Imperdibili il Forest Bathing, pratica terapeutica che cura attraverso rigeneranti camminate nel bosco e l’Healing Forest: lo scrub con farina di castagne e impacco con massaggio riequilibrante e idratante. Ah, se siete in coppia, regalatevi la romantica Private spa con cabina trattamenti, piscina, sauna e bagno turco. Rigorosamente di coppia.

 

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Zuppe, spremute e vitamine per affrontare i malanni stagionali
©:  Glamour Italia

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L’inverno è una stagione complicata per diversi motivi. Perché c’è meno luce e perché i malanni di stagione sono più frequenti, raffreddori e influenze in primis, ovviamente. Anche l’energia cala mentre aumenta la stanchezza e una leggera malinconia è causata anche dalla scarsa luce. Il sistema immunitario è poi messo a dura prova. Dunque, il riposare bene, l’alimentazione corretta e l’integrazione della dieta con specifiche vitamine e integratori diventano fondamentali.

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QUALI ACCORGIMENTI ALIMENTARI ADOTTARE?
Spremute di agrumi, zuppe e minestroni con legumi e ortaggi sono un toccasana. Tra le verdure, poi, il cavolo nero rappresenta una preziosa riserva di vitamine, sali minerali e antiossidanti. “Dal punto di vista alimentare alla mattina per cominciare la giornata al meglio non facciamo mai mancare una spremuta di agrumi, che ricarica di vitamine ed energia: arance, mandarini, mandaranci – consiglia la dott.ssa Giovanna Geri, farmacista, nutrizionista e co-fondatrice della startup Vitamina (takevitamina.com), la prima piattaforma italiana di integratori alimentari personalizzati, 100% made in Italy e consegnati a domicilio – Via libera, poi, a creme, zuppe e minestroni: spinaci, bietole, cavoli, porri e carote con aggiunta di legumi secchi ci forniscono energia e fibre, oltre a scaldare lo stomaco. Ma il vero protagonista dei mesi freddi è il cavolo nero, una riserva di vitamine, sali minerali e antiossidanti. Questo ortaggio ha proprietà antitumorali e antinfiammatorie, in particolare sul tratto digerente: è utile per contrastare sia bruciori di stomaco che infiammazioni intestinali. Per conservarne intatte le proprietà è meglio scottarlo o cuocerlo a vapore.�

QUALI VITAMINE POSSONO AIUTARE?
Vitamina C, D3 e zinco per il sistema immunitario. Mirtillo nero, vitamina C e Lievito di Birra per idratare e rimineralizzare la pelle secca e arrossata. Magnesio per riposare bene, complesso di vitamine B per le energie. “Le vitamine C, D3 e lo zinco sono fondamentali per il nostro sistema immunitario – raccomanda la dott.ssa Geri di Vitamina (takevitamina.com) – In Inverno, poi, la pelle si secca e si arrossa facilmente, necessitando prima di tutto di idratazione; In questo caso può essere utile scegliere creme viso più ricche rispetto a quelle utilizzate in primavera, da integrare con il mirtillo nero, che rinforza i capillari e attenua gli arrossamenti, la vitamina C ed il Lievito di Birra, che la rimineralizzano e la idratano dall’interno. Senza dimenticare che il Lievito di Birra è un toccasana anche per unghie e capelli. “Va bene il fisico ma non dobbiamo nemmeno trascurare la nostra salute psichica – continua la dott.ssa Giovanna Geri di Vitamina – Il magnesio può aiutare a riposare meglio e nei casi più difficili anche la valeriana o la melatonina sono un valido supporto. Uno “sprintâ€� di energie ci può arrivare da un buon complesso di vitamine del gruppo B. Se poi proprio non bastasse, possiamo ricorrere alla fitoterapia con estratti vegetali psicotonici come Rodiola, Ginseng o Eleuterococcoâ€�.

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Biopack, un’idea regalo ecosostenibile per mamme “green”
©:  Glamour Italia

Beeopak è un’innovativa soluzione di imballaggio per conservare i cibi, riciclabile e fatta con prodotti al cento per cento biologici certificati. Nata dall’idea di due imprenditrici piemontesi, Monica Fissore e Clarien van de Coevering, questa pellicola anti spreco è capace di sostituire, con un solo involucro, un metro quadrato dell’equivalente in plastica. Facilmente lavabile e riutilizzabile sino ad un anno, Beeopak è un modo semplice per risparmiare, non inquinando, nella quotidianità di tutti i giorni. Una scelta economica che favorisce la produzione locale e l’agricoltura sostenibile, evitando di buttare via il cibo e diminuendo fortemente l’utilizzo della plastica.
Questa pellicola, made in Torino, è il regalo di Natale ideale per tutti coloro che abbracciano uno stile di vita green e consapevole, senza rinunciare a portare in tavola colore ed un tocco di novità. Con le sue nuove fantasie natalizie, l’imballaggio può essere utilizzato per avvolgere alimenti come pane, formaggi, frutta e verdura, oppure per ricoprire i contenitori che li contengono. È anche possibile creare dei pacchetti portatili che consentano di mantenere snack freschi anche fuori casa.
Creato in fogli quadrati di diverse dimensioni e fantasie, è disponibile in sette confezioni differenti che contengono da uno a cinque imballaggi. È acquistabile sul sito internet: www.beeopak.it.

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Come controllare gli zuccheri nei cibi
©:  Glamour Italia

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Zucchero, croce e delizia per tutti. E in prossimità delle feste ancor più, dato che sfuggire a dolci e cibi ricchi di zuccheri è pressoché impossibile. Come fare a regolarsi e soprattutto a sfuggire il più possibile agli zuccheri? Impresa non facile, anche perché si trovano anche in alimenti che non ci aspetteremmo e per questo occorre conoscerli.

Controlla la percentuale di zucchero di tutto ciò che mangi
Sorprendente constatare come cibi insospettabili contengano quantità più o meno elevate di zucchero. Occorre controllare sempre le etichette dei cibi per controllare quanti zuccheri contengano. In genere, il 22,5 per cento per 100 grammi viene considerata la soglia da non superare.

Fare attenzione alla scritta “energetico�
In genere, quando compare, indica un prodotto con alta soglia di zuccheri. Ad esempio le barrette cosiddette energetiche che alcuni pensano essere un buon prodotto dietetico, sono spesso ricche di zuccheri e calorie, proprio perché devono fornite energia quando il corpo consuma rapidamente glucosio, ad esempio dopo una sessione di fitness. Se invece si consumano le barrette quando non si sta facendo un grande sforzo, allora si assumono zuccheri e carboidrati “inutili� perché non si stanno compiendo sforzi e che il corpo immagazzinerà trasformandoli in grassi.

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Non lasciarti ingannare dalle affermazioni “senza zucchero raffinato” e “senza zucchero aggiunto”
Queste diciture possono essere fuorvianti. Anche se le fonti naturali di zuccheri sono preferibili agli zuccheri raffinati, dato che contengono più fibre e nutrienti, ciò non significa che non contengano zuccheri. Spesso, anzi, i cibi “senza zuccheri aggiunti� ne contengono di più perché forse non conterranno zucchero ma dolcificanti più o meno naturali sì. E il risultato non cambia.

Fare attenzione ai cibi “naturali�
Naturale non fa rima necessariamente con dietetico o privo di zuccheri. E i cibi naturali ovvero realizzati con ingredienti naturali, non necessariamente sono sani. Anche una torta lo può essere ma ciò non significa che sia priva di zuccheri e grassi. Lo zucchero di canna, ad esempio, è un alimento naturale.

Controllare tipo e qualità di zucchero
La quantità di zucchero, certo è importante, ma anche la qualità dello zucchero lo è. Perché ha a che fare con la capacità dello stesso di sciogliersi e entrare nel flusso sanguigno. Meglio scegliere quelli con basso indice glicemico che si scompongono più lentamente. Ad esempio, lo zucchero da tavola ha un indice che si aggira intorno a 60 – 70, quando il massimo è 100. Molti snack, ad esempio, sono realizzati con glucosio che contiene un indice che si aggira intorno a 98.

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Attenzione alla frutta
Ci sono frutti molto zuccherosi. Ad esempio i datteri, composti dal 60 all’80% di zuccheri. Meglio prediligere frutti con basso indice glicemico, come ciliegie, frutti di bosco e prugne secche che contengono, ad esempio, il 40% in meno di zucchero rispetto ai datteri e sono ricche di antiossidanti.

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5 salviette struccanti biodegradabili e 5 alternative green
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Bioderma
Bjobj
Burt's Bees
RMS
Benecos
Make up Eraser
Beau pro
Eve Lom
Pai Skincare
Natura Bisse

Pretty young woman is cleaning her face

Sono il metodo più facile e veloce per eliminare qualsiasi traccia di make-up, amate soprattutto per la loro praticità. Basta infatti tenerne una confezione sul comodino per essere certe di non andare mai a dormire senza aver rimosso il mascara, cosa molto probabile quando si torna a casa tardi e si desidera solo infilarsi nel letto senza step intermedi.

Una vera salvezza nella beauty routine quotidiana, le salviette struccanti usa e getta sono però molto problematiche per quanto riguarda il loro impatto sull’ambiente. Il sito d’informazione Huffington Post denuncia come l’abitudine di gettare le salviette umidificate nel gabinetto sia alla base di molteplici problematiche degli impianti fognari a livello globale. Nonostante sembrino fatte in tessuto, sono in realtà realizzate con un mix di plastica e materiali sintetici di difficile smaltimento. Al punto che il brand di skincare britannico The Body Shop ha deciso di interrompere la produzione di questo prodotto entro il 2020.

Come fare per agire in modo più consapevole? Se proprio non potete fare a meno di utilizzare prodotti monouso, scegliete almeno le varianti realizzate in materiale biodegradabile. In commercio ne esistono di vari tipi e non è necessario investire una fortuna per acquistarle. In alternativa, puntate su dischetti di fibra di bambù lavabili, detergenti oleosi efficaci nel rimuovere a fondo ogni traccia di make-up con una sola applicazione o spedali panni in microfibra. Nella gallery qui sotto cinque salviette struccanti biodegradabili e altrettante alternative per rimuovere il trucco in modo ecocompatibile.

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I brand beauty più seguiti nel 2019
©:  Glamour Italia

I 5 più seguiti sono stati monitorati dall’agenzia di analisi Pilotish Media, tenendo conto principalmente del numero di follower di ciascun marchio di bellezza sui social network. Ebbene, al primo posto troviamo Huda Beauty, già segnalato da Forbes a luglio come il più influente, con un totale di 50.246.498 follower su tutti i social network. Lanciato nel 2013 dalla truccarice e influencer Huda Kattan, il brando con sede a Dubai raccoglie quasi 40,2 milioni di follower su Instagram e 3,69 milioni su Youtube e la ragione principale del suo successo è la digitalizzazione. Nella top 5 seguono: Maybelline New York con 45 miliono di seguaci, Mac Cosmetics con 44, L’Oréal Paris con 35,5 milioni e infine Sephora con 40 milioni.

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Addio glass skin, benvenuta cream skin
©:  Glamour Italia

Durante tutto il 2019 siamo stati ossessionati da quella che veniva definita glass skin, la pelle così luminosa da sembrare di vetro. Una mania coreana che necessitava di prodotti di vario genere, idratanti, esfolianti, depigmentanti. Il 2020, sempre dalla Corea, arriva un’altra tendenza, la “cream skin” e la buona notizia è che richiede molto meno sforzo per essere ottenuta e dunque anche meno tempo. Charlotte Cho, cofondatrice del sito ecommerce Soko Glam, ha recentemente spiegato che può essere ottenuta abbandonando la lunga routine in 10 passaggi e optando per un solo prodotto con una consistenza molto più leggera e più mat. Cge Cho indica in una lozione leggerissima a metà tra un toner e una crema idratante il prodotto per il quale tutti in Corea stanno impazzendo. Il risultato è una carnagione ancora luminosa, ma non così tanto, super morbida, idratata ed elastica.

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Star Wars ispira Pat McGrath
©:  Glamour Italia

L’iconica make-up artist Pat McGrath celebra l’uscita dell’ultimo episodio di Star Wars con un’esclusiva collezione ispirata alla saga, Pat McGrath Labs Limited Edition Star Wars: The Rise of Skywalker. “Sono davvero entusiasta di lavorare con Disney su questa geniale collaborazione che celebra la bellezza intergalattica di Star Wars.

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I suoi personaggi  hanno fatto la storia e sono talmente integrati nella nostra cultura che sarà molto difficile immaginare un mondo senza di loro! Chi mi segue sui social media sa perfettamente che sono ossessionata da questa saga, dalla bellezza ribelle della principessa Leia al glamour dorato di C-3PO”, ha spiegato la truccatrice. Che ha aggiunto di essere grata a Disney anche per aver permesso al suo brand, Pat McGrath Labs di avere permesso il ritorno del tanto amato packaging dorato.

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“Consiglio a tutti i fan di Star Wars, innamorati come me della bellezza, di affrettarsi ad afferrare un pezzo di questa collezione prima che sparisca per sempre in una galassia molto molto lontana!”. Tra i prodotti, la palette con sei tonalità stellari, il lip balm ispirato da un proiettile R2-D2 e quello superluminoso e una palette per il viso che lascia sulla pelle un a “doratura” galattica.

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#christmasmenu: la tavola di Natale per gli chef
©:  Glamour Italia

Cotechino, lenticchie e panettone non potranno mancare, ma quali saranno gli altri cibi del menu natalizio? Il consiglio arriva da Espresso Communication per Vitavigor, produttore di grissini, che ha chiesto consiglio a 60 tra chef e food blogger. Risultato? La prima posizione spetta al panettone (83%) seguito dai salumi (72%), dal prosciutto crudo fino ai salami, mentre la terza posizione è assegnata ai tortellini (64%). Immancabile ormai il salmone affumicato (50%), perfetto per le classiche tartine, tallonato dai grissini (47%), accompagnamento principe di aperitivi natalizi e portate principali. Completano la top 10 la frutta secca (41%), l’arrosto (36%), l’insalata russa (31%), i formaggi vari (29%) e le lasagne (23%). A sorpresa sono fuori dalle posizioni più nobili della graduatoria il pandoro (21%), il baccalà (20%), lo zampone (19%) il vitello tonnato (17%) e il cappone (15%). Chiudono la top 20 l’anguilla (12%), gli agrumi (10%), le lenticchie (10%), gli struffoli (9%) e il torrone (7%).

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Colazione depurativa: menu e ingredienti
©:  Glamour Italia

Una colazione depurativa è l’ideale per favorire l’eliminazione delle tossine accumulate dopo gli eccessi a tavola. Ma cosa fare per detossinarsi? «Facciamo subito chiarezza: il nostro organismo effettua ogni giorno la detossificazione. Lo fa attraverso gli organi emuntori come fegato, polmoni, cute, intestino e reni» spiega la nutrizionista Nicoletta Bocchino. «Il fegato in particolare è il direttore di questo complesso sistema». Ma cosa prediligere a tavola fin dalla prima colazione per dare una mano a questo meccanismo?

«Via libera alle vitamine del gruppo B, essenziali per un buon funzionamento del sistema epatico. Allo stesso modo sono utili la vitamina A, D3 ed E. Sì anche agli antiossidanti. Via libera quindi a verdura e frutta fresca di stagione. Sì quindi a melagrana, mirtilli, barbabietola rossa, carota, spinaci, cavolfiore. Spazio poi alle proteine che contengano amminoacidi solforati. Uova, noci e semi ne sono ricchi. Anche i cereali integrali sono utili. Apportano amminoacidi e vitamine del gruppo B, importanti cofattori della detossificazione. Frutta secca e semi invece assicurano acidi grassi mono e polinsaturi che incrementano la produzione di bile» spiega l’esperta. Fondamentale è poi l’apporto di ferro. «Si trova nelle uova e in minori quantità in vegetali come le verdure a foglia verde e nella frutta secca».

IL MENU TIPO

1 bicchiere di estratto a base di verdure e poca frutta, 1 uovo alla coque, 1 fettina di pane integrale oppure una manciata di cereali integrali, 3 noci o 6-7 nocciole.

 

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